L’allestimento de l’Apedemilan si presta a EVENTI PRIVATI e ad EVENTI AZIENDALI. E’ una soluzione versatile e simpatica per dare un tocco di originalità ad un evento o per promuovere un brand.
DE MILAN
L'APE
La sua prima apparizione risale al 1981 ad Altare in provincia di Savona.
Il suo proprietario signor Pierino utilizza il mezzo per il duro lavoro per cui è stato progettato: mezzo da lavoro nei borghi e negli stretti carugi dell’entroterra Ligure.
Nel 1998 il sig. Pierino, oramai in età pensionabile, cede l’Ape al suo compaesano Signor Roberto, che per sconosciuti motivi lo rivende l’anno successivo ad Angelo, noto pastìcciere di Imperia, padre di Silvano.
Silvano usa l’Ape per lavori più gravosi nell’uliveto, lasciando poi il mezzo a combattere contro le intemperie e la salsedine. Ovviamente, dopo tutti questi anni, il mezzo inizia a dare segni di cedimento, soprattutto di carrozzeria. Ruggine e corrosione fanno oramai parte integrante della struttura, ma anche la meccanica inizia a perdere colpi e non essere più affidabile come una volta (a volte non parte, ecc) quindi per la sua natura un po’ ribelle l’Ape Piaggio, ormai datata ma con un gran carattere, viene rinominata il “BIZZARRO”.
Intanto a Milano Alberto, dopo aver già messo mano ad una vecchia Vespa PX150, dono del cugino Massimo, decorata come omaggio all’artista Giuseppe Capogrossi, è in cerca di qualcosa di “stimolante” dove poter fare viaggiare la sua fantasia. Pensa che ti ripensa, ecco l’idea: decide di cercare un’Ape Piaggio d’epoca in condizioni non ottimali, anzi forse ad un passo dalla demolizione, da decorare con i prodotti in resina di TOP RESINE, cioè con le resine prodotte e commercializzate dalla Società della quale è fondatore e proprietario.
Alberto cova l’idea della sua Ape per parecchio tempo, ma non spinge la ricerca del mezzo.
Alessandro (suo figlio) e Andreina (sua moglie) invece colgono l’occasione del sessantesimo compleanno di Alberto e decidono di fargli un regalo che non sia la solita maglietta o la bottiglia di liquore: sguinzagliano amici e parenti sulle due riviere liguri, da levante a ponente, alla ricerca dell’Ape tanto agognata.
Alessandro prende contatti, visiona diversi mezzi fino a quando…
gli zii di Andora – e dire zii è riduttivo per il grande affetto che reciprocamente ci scambiamo – la Cicci e il Gianni, parlando con il loro storico amico Angelo pasticciere di Imperia, lo informano della ricerca, fino a quel momento infruttuosa, di Alessandro.
Angelo, che oramai ha accantonato il “BIZZARRO” per un mezzo più performante, generosamente regala l’Ape ad Alberto l’11 di agosto per il suo sessantesimo compleanno, durante una grande festa a Villarelli (SV), dove il “BIZZARRO” è arrivato con un carro attrezzi, accolto da tutto il piccolo borgo.
Da lì poi, il mezzo è stato caricato sull’autocarro del Dario ed è andato per circa un anno in vacanza sul lago Maggiore da Giacomo per alcuni trattamenti di restyling.
Però la pandemia da Covid ci ha messo lo zampino e non ha aiutato Alberto a sistemare il mezzo in tempi più celeri: diciamo che cianin cianin, come dicono in Liguria, si è arrivati al completamento della trasformazione del “BIZZARRO”.
Poiché l’Ape Piaggio si vede in giro in diversi modelli, diversi allestimenti, diversi decori e arricchimenti, ma nessuno dedicato alla nostra città di Milano, Alberto ci ha pensato: l’impegno di diversi amici con competenze diverse ha dato origine ad un risultato unico nel suo genere, coniugando estetica,
originalità e tecnologia, dando nuova vita al Bizzarro diventato
In quasi tutta Italia i dialetti vengono utilizzati per comunicare tra i cittadini di uno stesso paese o della stessa città, ma questo non è successo a Milano; immigrazione e integrazione delle diverse culture ed etnie e forse anche un po’ di … snobismo un po’ tipico delle nuove generazioni, hanno fatto si che in dialetto fosse accantonato e dimenticato per favorire una più facile comunicazione.
Ecco che quindi ho pensato, insieme al mio piccolo staff, che fosse doveroso offrire un tributo ad una città che ha dato e che continua a dare tanto a tutti, e a ricordare, seppur in modo semplice e minimale, le nostre origini.
Come una elegante signora in età avanzata (infatti viene definito mezzo storico…. che non è poco!!!!), è stato sottoposto a qualche ritocchino, o forse qualcosa di più.
Può piacere o non piacere, ma rimane il fatto che ci abbiamo dedicato amorevolmente tanto del nostro tempo e siamo orgogliosi del risultato (anche se siamo consapevoli che forse si poteva fare di più).
L’Apedemilan non è solo dei milanesi visto che al suo lifting hanno contribuito con entusiasmo professionisti amici originari da tante regioni italiane ed anche da nazionalità diverse, ma tutti con un comun denominatore: “la riconoscenza alla città di Milano ed ai Milanesi”, per la propensione all’integrazione senza barriere.
Vogliamo quindi ringraziare parenti ed amici che, per festeggiare e dare il benvenuto al Bizzarro finalmente ritornato all’ovile dopo il laborioso restyling, hanno generosamente offerto un loro contributo durante un pranzo allegro e disordinato, ma io volevo ringraziare particolarmente chi ho fatto impazzire e chi soprattutto mi ha fatto impazzire perché mi ha fatto capire che nulla è facile.
Da parte mia ora posso solo augurarmi che l’Apedemilan possa creare curiosità, strappare divertimento ed un sorriso ai milanesi e non, che si cimenteranno nella lettura di un dialetto che oramai in pochissimi riescono a capire ma soprattutto a parlare.
- Angelo caro amico e noto pasticciere di Imperia;
- Daniele di Villarelli, per le prime cure prestate al mezzo;
- Dario, amico di Intragna (VB), sempre più che disponibile quando mi vengono delle idee malsane;
- Giacomo, amico e figlio degli indimenticabili e carissimi amici Tiziana e Leandro;
- Massimo, fabbro di Rho che ha reso riutilizzabile un serbatoio oramai introvabile;
- Giovanni della Iacomoto per i pezzi di ricambio.
- Gabriele per le opere da fabbro;
- Mammuth per le opere di verniciatura
- Giovanni di Ok Group per la tecnologia solare;
- Barbara e Andrea della Sammartini per la copertura in pvc;
- Mario e Andrea della Grafimar per la cartellonistica pubblicitaria;
- Viviano della Spazio Grafica per l’allestimento wrapping della carrozzeria;
- Franco e Matteo della Wiring per la parte illuminotecnica;
- Giuseppe, presidente dell’Ape e Vespa club di Cornaredo;
- Vincenzo, meccanico di Cornaredo per le seconde cure prestate al mezzo;
- Gabriele di Keti, per il supporto nella creazione del sito e della comunicazione.
ed infine un grande grazie a Andreina, Alessandro e Matteo che mi hanno sopportato e soprattutto che, purtroppo per loro, dovranno ancora a lungo, spero, sopportarmi.
